Natura del Nen
Il Nen è l’energia prodotta da tutti gli esseri viventi, ed è considerata un’energia vitale. Infatti se uno dovesse esaurire tutto il proprio nen, sarebbe equivalente all'esaurimento di tutta l'energia che lo mantiene vivo, questo sarebbe per lui fatale. Il Nen ha una tendenza a convergere da tutte le parti del corpo, producendo un “massa” di energia. Questo accade senza che l’individuo ne sia consapevole, e si spanderà dal proprio corpo lentamente. I fori o i punti del corpo da dove il nen fuoriesce vengono chiamati Shouko.
Nen di Base
Ci sono molte tecniche fondamentali di nen. Queste sono le prime tecniche che sono insegnate a tutti gli utilizzatori di nen. Spesso, per un utilizzatore di nen, queste “tecniche” di base sono secondo natura. Per esempio, un principiante deve imparare usare il Ten e si concentra per effettuarlo; mentre un utilizzatore di nen con esperienza, sarà praticamente sempre in uno stato di Ten, anche quando è addormentato.
Ten
Il Ten è la forma più elementare che esista, e rappresenta la determinazione del singolo individuo. Esso è il primo stadio dell'addestramento Nen. Dopo che a una persona vengono aperti gli shouko, essa deve imparare a mantenere la fuoriuscita del nen dal proprio corpo. Il Ten è il metodo per mantenere gli shouko aperti, ma anche permette di condensare la propria aura attorno al corpo evitando di consumare tutta quanta l'energia dell'aura per nulla; ciò consente una maggiore difesa dagli attacchi di altri individui che usano il Nen. Un altro uso del Ten è il rallentamento della vecchiaia.
Zetsu
Mentre il Ten consente a chi lo usa di mantenere la fuoriuscita di nen dal proprio corpo, lo Zetsu invece ferma lo scorrere del nen in tutto il corpo. Dalla chiusura di tutti i propri shouko, l’utilizzatore è in grado di fermare quasi tutta la fuoriuscita di nen. Tuttavia azzerando il proprio Nen, si è molto vulnerabili. Sia il Ten che lo Zetsu sono capacità basilari per l'uso del Nen e, in alcuni casi, sono istintive.
Ren
Ren è la diretta applicazione del Ten. Il Ren rappresenta la capacità di espandere improvvisamente la propria aura, in modo da attaccare l'avversario con l'aura, generare uno spostamento d'aria o concentrare l'aura prima di un attacco. Il Ren viene appreso per poter sfruttare principalmente il Gyo, una delle tecniche derivanti dall'uso del Ren.
Hatsu
Lo Hatsu è l'ultima fase dello studio del Nen al quale perviene uno studente. Con esso si possono perfezionare e perfino inventare tecniche assolutamente personali.
Lo Hatsu si divide in:
Potenziamento
Se uno studente aumenta la quantità d’acqua presente all’interno del bicchiere durante il Test dell’Acqua, egli risulta essere del tipo dell’Irrobustimento. L’Irrobustimento è l’abilità fondamentale che usa il nen per incrementare l’efficacia (irrobustire) un oggetto o il corpo. Inoltre l’Irrobustimento garantisce di incrementare l’attacco e la difesa del corpo. L’Irrobustimento rende equilibrati sia l'attacco che la difesa, con una buona capacità di cura.
Emissione
Se uno studente cambia il colore dell’acqua all’interno del bicchiere durante il Test dell’Acqua, risulta appartenere alla categoria dell’Emissione. La peculiarità dell’Emissione consente che un praticante di nen sia capace di controllare lo spiegamento della propria aura, mentre la separa dal proprio corpo. Il Nen svanisce solitamente molto rapidamente quando è separato dal corpo, ma le persone più forti di questo gruppo possono separare la loro aura dal loro corpo per lunghi periodi di tempo e possedere ancora un grande potere per mantenerla. Un'applicazione di questa è la capacità di lanciare giganti sfere di nen. Le abilità dell'emissione sono comunemente confuse con quelle della Materializzazione. I due, tuttavia, sono fondamentalmente differenti. Gli oggetti generati dal tipo dell'Emissione sono fatti di puro energia nen, e richiedono l'uso della Manipolazione per essere controllati.
Trasformazione
Se uno studente cambia il sapore dell’acqua all’interno del bicchiere, durante il Test dell’Acqua, allora egli appartiene alla categoria della Trasformazione. Grazie alla Trasformazione un utilizzatore di nen, può cambiare le proprietà del proprio nen, in modo che imiti qualcos'altro. Come l’Emissione, le cose generate dalla trasformazione sono di puro nen. Non bisogna confondere la Trasformazione con la Materializzazione, in quanto la prima la prima permette al proprio nen di imitare le proprietà di qualsiasi cosa, mentre la Materializzazione permette di cambiare il proprio nen in un certo materiale. Il Nen può copiare le proprietà di cose reali, per esempio, Killua usa il suo nen per copiare le proprietà dell’elettricità. Il tipo Trasformazione inoltre può consentire al proprio nen di acquistare proprietà che non sono necessariamente imitazioni di cose reali. Le sostanze trasformate sono invisibili alla gente normale (cioè a coloro che non sono capaci di usare il nen).
Materializzazione
Se uno studente crea un oggetto nell’acqua del bicchiere durante il Test dell’Acqua, egli appartiene al gruppo della Materializzazione. La Materializzazione è l’abilità che consente di creare un oggetto fisico di puro nen. Una volta che l’utilizzatore di nen ha acquistato padronanza nella materializzazione di un certo oggetto, egli può materializzarla ed smaterializzarla in un istante, ogni volta che desidera. Si crede che la Materializzazione sia l'unico tipo di nen che può generare delle cose che la gente ordinaria (chi non usa il nen) può vedere e toccare. Gli oggetti materializzati possono avere abilità speciali al loro interno. Un esempio di questo è abilità di Shizuku - un aspirapolvere che può risucchiare infinitamente gli oggetti, ma con la condizione che non risucchi le cose viventi. Come la Manipolazione, alcune condizioni possono essere imposte sugli oggetti materializzati per renderli più forti. Kortopi, per esempio, può materializzare una copia perfetta di tutti gli oggetti inanimati che tocca. Tuttavia, tutti gli oggetti da lui materializzati spariranno automaticamente dopo 24 ore. Come la Manipolazione, le abilità della Materializzazione tendono ad essere molto specifiche, complesse e condizionali.
Manipolazione
Se uno studente fa affondare la foglia che galleggia sull’acqua all’interno del bicchiere durante il Test dell’Acqua, allora egli appartiene al gruppo della Manipolazione. La Manipolazione è l’abilità che consente di controllare le altre persone o altri materiali inanimati. Le abilità, che appartengono ai tipi di manipolazione, tendono ad essere più complesse e generalmente richiedono determinate circostanze prima che l’utilizzatore possa controllare l'oggetto stabilito. Un esempio di manipolatore è Shalnark, che può controllare le persone attraverso il posizionamento di un antenna telefonica sul loro corpo. Un altro manipolatore è Versè, che può controllare le persone baciandole.
Specializzazione
Se un allievo causa un certo diverso effetto durante il test dell’Acqua, egli appartiene al tipo della Specializzazione. È possibile che l'effetto che si verifichi possa dare una certa comprensione su come dovrebbe dirigere la propria abilità. La Specializzazione è qualcosa che non ha niente a che fare con le altre cinque categorie. Questo è il più vago tra le sei categorie Hatsu. Per esempio la specializzazione di Kurapica gli consente di usare cinque tipi di nen al 100% di efficacia. La specializzazione di Quoll invece è una combinazione di altri cinque tipi di nen, ma in un modo che nessun utilizzatore di nen può usare. Mentre la specializzazione di Neon è qualcosa che è semplicemente unico.
Abilità Hatsu
Usare più di un tipo di Nen
Alcune delle abilità nen usa più di un tipo di nen. Alcune combinazioni comuni includono: manipolazione ed emissione (permette che l’utilizzatore possa maneggiare oggetti da lontano) e manipolazione ed materializzazione (permette all’utilizzatore di manipolare oggetti che egli ha materializzato).
Nen avanzati
Ci sono molte tecniche avanzate. Molte di queste sono ottenute dalla combinazione di tecniche di base. Molti utilizzatori di nen imparano il Ten, lo Zetsu e il Ren prima di tentare queste tecniche. L’Hatsu, è spesso qualcosa che un utilizzatore di nen sviluppa gradualmente dopo un lungo periodo di tempo.
Gyo
Il Gyo è una tecnica dove l’utilizzatore di nen concentra una più che normale parte della sua aura in un specifico punto del corpo. Il Gyo serve per incrementare la forza di un unica parte del corpo, ma il resto del corpo diventa molto vulnerabile. Solitamente esso è concentrato negli occhi per svelare un avversario che utilizza l'In, poiché consente all’utilizzatore di nen di vedere cose che altrimenti non potrebbe vedere. È inoltre usato per trovare in un avversario un punto debole, che altrimenti passerebbe inosservato.
In
L’In è un forma avanzata dello Zetsu che può pressoché celare completamente il suo utilizzatore. L’In inoltre può essere usato nell’abilità Hatsu di un professionista di nen, per rendersi invisibile da un’altro utilizzatore di nen. L’In può essere annullato usando il Gyo sugli occhi, oppure usando la tecnica dell’En.
Sho
Sho è una versione avanzata del Ten. Lo Sho consente, a chi lo usa, di estendere la propria aura ad un’oggetto, e l’oggetto viene considerato come se fosse un’estensione del prorpio corpo. Per esempio, su qualcuno usasse lo Sho per estedere il suo Ten attorno ad un oggetto (e non al proprio corpo), lo renderebbe resistentissimo, allo stesso modo in cui il Ren irrobustisce il corpo. Questa è la tecnica con cui Hisoka rende le sue carte da solitario affilate come un solido coltello di metallo.
Ryu
Ryu è il termine che indica l’uso in tempo reale del Gyo (regolamento della concentrazione dell’aura in varie parti di corpo) da un utilizzatore di nen in battaglia. Il Ryu permette di bilanciare il Nen nel proprio corpo in maniera omogenea, ad esempio dando il 60 % dell'aura all'attacco rimarrà il 40 % di difesa. Ryu è il nen fondamentale nella tecnica di combattimento.
Ken
Tecnica applicata che mescola il Ten e il Ren. Il Ken è una tecnica difensiva che consente al suo utilizzatore di mantenere uno stato di Ren attorno all’intero corpo, consentendo inoltre di difendersi da attacchi provenienti da qualsiasi direzione senza la necessità di ricorrere al Gyo. Il Ken risulta utile come posizione difensiva, ma è difficile da mantenere. In quanto potere difensivo è inferiore al Kou, ma risulta molto più utile sul campo di battaglia. A causa di questo, è usato per la guardia quando qualcuno desidera essere prudente.
Kou
Tecnica applicata che combina Ten e Ren in una mossa molto simile al Gyo, ma concentrata in un unico punto fisso. Si raccoglie in solo punto tutta l’aura corporea, e si attacca. Ciò consente di aumentare a dismisura il potere di un normale attacco. Questo fa si che una sola parte del corpo diventi eccezionalmente potente, ma lasciando il resto del corpo totalmente scoperto. Questo è usato da solo alcuni utilizzatori di nen come una tecnica offensiva (permette di concentare tutta la propria forza in un punto del corpo al 100%), ma è una mossa rischiosa (lasciare il resto del corpo scoperto in una battaglia contro un altro utilizzatore di nen non è generalmente una buona idea).
En
En è una tecnica basata sulla combinazione di Ren e Ten. Con il Ren, l’aura normalmente si propaga per non più di qualche centimetro dalla superficie del corpo, ma tramite l’En è possibile espanderla fino alle dimensioni desiderate. Mentre tramite il Ten allo stesso tempo si dà una forma all’aura, generalmente sferica. Grazie all’En, si può avvertire con la pelle la forma e il movimento di qualsiasi cosa entri nel raggio d’azione dell’aura. Di norma i maestri di En possono estendere il loro En a un cerchio dal raggio di 50 metri. Ma c’è un eccezione, Zeno Zaoldyeck, uno dei più potenti assassini e utilizzatori di nen vivente, è in grado di estendere il suo En a un raggio di 300m. Inoltre, una Formichimera, Neferpito, possiede un En dalla forma irregolare e può estenderlo per più di due miglia. E' anche la modalità su cui è basata la tecnica di spada di Nobunaga Hazama.